Turismo in Italia, prenotazioni in calo rispetto al 2018

I dati arrivano da Cst-Assoturismo Confesercenti, sottolineando che la causa è nel meteo ancora incerto, che ha praticamente annullato la tanto attesa stagione turistica primaverile.

La situazione peggiore al Centro-Sud

A soffrire sono soprattutto le aree costiere italiane (-1,4%), mentre i risultati migliori questa estate li avranno le imprese ricettive che operano nelle città d’arte/centri minori (-0,4%) e nelle località lacustri, dove si registra una domanda estera in leggerissima crescita (+0,2%).

Le aree del nostro Paese con le proiezioni meno favorevoli sono il Centro e il Sud/Isole (-1,4%). Più resilienti Nord Est e Nord Ovest, rispettivamente al -0,7% e al -0,3%.

Turisti tartassati

Ad attendere i turisti in Italia c’è una vera e propria “stangata”, dovuta non solo ad un’Iva sui prodotti turistici superiore di 1,5 punti alla media europea, ma anche ad una tassa di soggiorno particolarmente esosa, che quest’anno peserà per 600 milioni di euro e la cui incidenza arriva a superare il 10% del costo di pernottamento di una famiglia in vacanza.

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