Saldi estivi 2019, il calendario completo e le garanzie per chi compra

È già arrivata la stagione calda e con questa ovviamente anche la voglia di fare dello shopping e di rinnovare qualcosa del proprio guardaroba, preferibilmente con abiti colorati e freschi. Ovviamente il momento migliore per poter fare acquisti è quello dei saldi estivi durante il quale è possibile risparmiare anche delle cifre interessanti. Ma quando iniziano i saldi estivi quest’estate 2019? Come spesso accade, la data di inizio così come la fine dei saldi estivi non è sempre uguale, ma variano da regione a regione. Vediamo qui di seguito il calendario dei saldi estivi 2019.

Calendario estate 2019 regione per regione

Come abbiamo visto, i saldi estivi hanno un inizio ed una fine non uguale per tutte le regioni, anche se più o meno i giorni coincidono in gran parte delle stesse. Ecco qui di seguito il calendario completo: Abruzzo: dal 6 luglio al 29 agosto, Basilicata: dal 2 luglio al 2 settembre, Calabria: dal 6 luglio al 1 settembre, Campania: dal 6 luglio al al 30 agosto, Emilia Romagna: dal 6 luglio al 30 agosto, Friuli-Venezia Giulia: dal 6 luglio al 30 settembre, Lazio: dal 6 luglio, Liguria: dal 1° luglio al 14 agosto, Lombardia: dal 6 luglio al 30 agosto. Ed ancora Marche: dal 6 luglio al 1° settembre, Molise: dal 6 luglio al 30 agosto, Piemonte: dal 6 luglio al 26 agosto, Puglia: dal 6 luglio al 15 settembre, Sardegna: dal 6 luglio al al 30 agosto, Sicilia: dal 1° luglio al 15 settembre, Toscana: dal 6 luglio al 30 agosto, Umbria: dal 6 luglio al 30 agosto, Valle d’Aosta: dal 6 luglio al 20 agosto, Veneto: dal 6 luglio al 31 agosto, Provincia autonoma di Bolzano: dal 5 luglio al 17 agosto.

Saldi estivi 2019: garanzie

Quello dei saldi estivi se da una parte è un periodo particolarmente interessante per poter fare acquisti è anche quello più rischioso perché è anche più facile essere truffati. Qualunque sia l’acquisto effettuato, bisogna sempre conservare lo scontrino visto che anche nel periodo di saldi la legge garantisce all’acquirente il diritto di poter cambiare la merce difettosa. Sembra inoltre che il decreto legislativo numero 24 del 2002, ha visto alcuni articoli inseriti poi nel codice del consumo in base ai quali ogni bene che viene acquistato da un consumatore per uso proprio e della propria famiglia, ha una garanzia piena ed assoluta di 2 anni e di almeno un anno quando si tratta di un bene che viene utilizzato.

Inoltre. il venditore è obbligato a fornire la garanzia e di conseguenza è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che la merce in saldo non va cambiata. La garanzia si può far valere entro due anni dall’acquisto e quindi non soltanto e bene conservare gli scontrini ma bisogna anche prestare attenzione alla cosiddetta carta chimica che dopo qualche mese sbiadisce.

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