Nuovo codice stradale: Multe salatissime per chi parla senza auricolari al volante

La Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, presieduta dal leghista Alessandro Morelli, sta discutendo in queste settimane le norme del nuovo codice della strada. Le proposte presentate dai parlamentari sono diverse, tra cui quella firmata dallo stesso Morelli, ma non è stato facile produrre un testo di legge unico in grado di accogliere e rendere compatibili tra loro i suggerimenti di forze politiche, parti sociali ed economiche. Le novità all’esame dei membri della Commissione sono tante. Alcune riguardano i limiti di velocità. Altre attengono ad alcuni comportamenti da tenersi alla guida, come il divieto di fumare e di parlare al telefonino tenendolo accostato all’orecchio. Dal lavoro della commissione dovrebbero scaturire nuove regole per l’uso delle biciclette, le moto elettriche e i monopattini elettrici.

La Commissione prima di terminare i lavori sta procedendo ad ascoltare quelle realtà socio-economiche interessate alle modifiche del codice della strada. A dirla tutta, i deputati stanno ricevendo le osservazioni e i pareri delle lobby che potrebbero essere avvantaggiate o danneggiate dalle nuove norme. Questo vuol dire che ci vorrà comunque del tempo perché il testo diventi definitivo. Anche perché una volta terminato il lavoro alla Camera, il testo deve essere esaminato al Senato e, se non ci saranno modifiche, il nuovo codice diverrà Legge dello Stato. Noi di Sono siamo stati alla Camera dei Deputati per capire quali saranno le principali novità che potrebbero essere approvate dal Parlamento. Cominciamo con i limiti di velocità.

L’idea è di mandare in pensione il limite di 130 all’ora sulle autostrade, varato a suo tempo dal ministro Enrico Ferri. Come avviene in Germania, la velocità dei veicoli sarà portata a 150 chilometri orari. Parlando di autostrade si affaccia un’altra novità, ovvero la possibilità per le moto elettriche di viaggiarvi. Inoltre, la maggioranza si sta confrontando sull’eventualità di inserire l’obbligo per i centauri di dotarsi di un abbigliamento “tecnico” di sicurezza. Mano pesante e “super multe”, invece, per chi sarà sorpreso a parlare al telefonino senza l’uso di viva voce. Per la verità in ambienti della polizia stradale si suggerisce di punire chi usa lo smartphone in maniera da rendere pericolosa la guida con la revoca della patente. Uno dei comportamenti censurabili è quello di scrivere messaggini mentre si guida.

A mettere il dito nella piaga è stato il primo dirigente della Polizia Stradale, Santo Puccia, che durante la sua audizione alla Commissione Trasporti ha chiesto un inasprimento delle pene per gli indisciplinati. «L’uso improprio di smartphone e altri dispositivi è la prima causa di distrazione. Una modifica normativa che consenta il ritiro della patente alla prima violazione va incontro all’esigenza di essere più efficaci nel contrasto a questo comportamento pericolosissimo», ha detto Puccia. «Non sarà facile far passare questa idea», ci confessa un parlamentare che vuole restare anonimo. «Molti miei colleghi deputati usano in maniera compulsiva leggere e scrivere con WhatsApp mentre sono alla guida mettendo a rischio gli altri e se stessi». Altra novità dovrebbe essere quella del divieto assoluto di fumo in automobile. Sul tema c’è un certo contrasto tra Lega e Movimento 5 stelle.

Le posizioni sono state mediate da Morelli. Dunque bisognerà spegnere la sigaretta non solo quando vi è la presenza nell’abitacolo di donne incinte e di bambini, ma sempre. Da anni trascurate, le bici potrebbero prendersi una bella rivincita. Intanto potranno circolare anche contromano sulle vie dove il limite di velocità è di 30 km l’ora (“indipendentemente dalla larghezza della carreggiata e dalla massa dei veicoli autorizzati al traffico”) e avranno un limite di arresto avanzato, ai semafori, in maniera da avere precedenza nel ripartire, evitando anche al ciclista le mefitiche inalazioni dei gas di scarico così come succede in diversi Paesi al mondo, in primis in Olanda. «L’autorizzazione al contromano sarà concessa dai sindaci, che dovranno avere una ottima conoscenza dei black-point cittadini, luoghi dove avviene il maggior numero di incidenti con il coinvolgimento dei ciclisti, proprio sulle strade autorizzate da questa eventuale novità», ha detto Giordano Bisemi di Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della polizia stradale. Le biciclette potranno circolare anche sulle corsie

preferenziali ora riservate solo ai taxi e agli autobus e di parcheggiare in aree adibite dal Comune o sui marciapiedi e aH’intemo delle zone pedonali. In cambio, se così si può dire, i ciclisti dovranno indossare obbligatoriamente il casco. Alcune norme riguarderanno per la prima volta sia i monopattini elettrici sia skate e hoverboard. Parcheggi rosa: per le donne in gravidanza e con bambini a bordo saranno previsti appositi parcheggi. La normativa si rende necessaria anche per evitare lo stress alle signore nel dover cercare affannosamente i parcheggi, che in molte città sono sempre più rari.

Con il nuovo codice della strada potrebbero sparire le carrozze trainate da animali. Quindi a Roma via alle tradizionali “botticelle” e a Firenze le “fiacchere”. Rimarrebbero le slitte da montagna trainate da cavalli. Sul tema, la vice- presidente della Commissione Trasporti Deborah Bergamini ha presentato un emendamento per continuare a far vivere le carrozze: «Sono un legame con la nostra tradizione e danno lavoro a centinaia di famiglie in tutta Italia». Il problema, dicono gli animalisti, è che si deve tutelare la salute dei quadrupedi. A questa obiezione risponde Marco Stella, vice presidente del Consiglio Regionale della Toscana: «Per tutelare la salute dei cavalli basta applicare con severità le norme già in vigore. Per esempio, le norme che vietano il lavoro per più di 8 ore al giorno per gli equini e il divieto in estate di circolazione delle carrozze quando il calore supera i 35 gradi».

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