Fiat 500 elettrica si farà in Italia con un investimento da 5 miliardi di euro

È in arrivo una ventata di novità in casa Fiat, grazie ad un nuovo progetto che vede la nuova 500 al 100% elettrica. La nuova auto si farà nel nostro paese e nel più breve tempo possibile, a dichiararlo è stato Pietro Gorlier CEO della Regione emea per f.c.a. nel corso di un incontro avvenuto con la stampa, per spiegare il piano industriale. Mike Manley, ovvero l’amministratore delegato di Fiat Chrysler automobiles, durante un incontro con i sindacati ha annunciato di prevedere degli investimenti piuttosto esosi, ovvero 5 miliardi di euro in soli tre anni.

“Mirafiori rappresenterà la prima installazione della piattaforma full BEV che sarà applicata sulla nuova Fiat 500 e che potrà essere utilizzata per altri modelli a livello globale. Ulteriori investimenti sui brand Jeep, Alfa Romeo e Fiat porteranno benefici derivanti dall’utilizzo della capacità produttiva esistente, dalle economie di scala e dalle efficienze sugli acquisti conseguenti all’utilizzo di un’architettura comune e dello stesso sistema Plug-in Hybrid Electric (PHEV). Il tutto preservando i tratti caratteristici dei diversi brand”, è questo quanto dichiarato da Mike Manley. La 500 elettrica sarà prodotta nello storico di Torino a partire dal 2020, ed il gruppo pare che preveda ben 13 modelli da produrre entro il 2021. È ancora presto per conoscere quello che sarà l’effetto della nuova 500 e molto probabilmente sarà un’ auto Smart, tecnologica e soprattutto connessa.

Ad ogni modo, l’FCA pare che continuerà per la produzione delle automobili con motorizzazioni diesel, la cui dismissione pare sia stata rinviata oltre il 2021. La produzione della nuova Fiat 500 elettrica avverrà proprio nello storico stabilimento di Mirafiori e sarà la prima che sarà costruita su una nuova piattaforma modulare che in futuro per condivisa anche con altri modelli elettrici.

Come abbiamo anticipato, al momento vige un segreto più assoluto sulla 500 elettrica e ciò che si sa e che arriverà per il prossimo 2020 e che sarà davvero super tecnologica e connessa. I manager sembra che però non abbiano parlato soltanto della nuova 500 elettrica e dello stabilimento di Mirafiori, perché sembra che protagonista del cambiamento sarà anche lo stabilimento di Melfi, dove arriverà per la prima volta la produzione della Jeep Compass e nello specifico la versione ibrida plug-in ed anche la versione ibrida della 500x, oltre che la jeep Renegade sia ibride classica che PHEV. Sono in arrivo anche altre novità per Pomigliano dove pare che da aprile possa ripartire la produzione della nuova Panda, che per il momento è stata definita soltanto ibrida.

Nuove Fiat 500

Si accorciano i tempi per il rilascio della rinnovata Fiat 500X, una della vetture più attese nei prossimi mesi. Le immagini trapelate online (volontariamente o meno non importa) danno l’idea della strada della modernità seguita dal brand italiano. In fin dei conti sono già quattro anno che l’attuale generazione è sul mercato e, in tempi così rapidi e senza soste come quelli attuali, è inevitabile che ogni piccolo cambiamenti balzi subito all’occhio. Si tratta di foto e non di rendering, intendiamoci, per cui siamo ai limiti dell’ufficialità. Tuttavia è lecito credere che i cambiamenti possano essere ben maggiori, soprattutto negli interni, dover per ora non si registra un cambio di passo rispetto a quanto visto fino a questo momento. In ogni caso, i tempi sembrano adesso decisamente più corti prima di poter vedere da vicino la versione definitiva.

E così si concretizza anche quella che era stata una volontà molto chiara di Marchionne che infatti aveva chiaramente annunciato, nel corso dell’ultima fase alla guida della multinazionale dell’auto, la fine della produzione di auto a diesel per Fca entro il 2021. Questo sarebbe il primo passo, accelerato dalla nuova omologazione WLTP sulle emissioni entrata in vigore, non a caso, lo scorso 1° settembre.

Il condizionale è d’obbligo perché non ci sono al momento conferme ufficiali.  Se decisione rientra nel piano industriale che il Gruppo Fca aveva annunciato a giugno indicando la data del 2021 per lo stop delle vendite di auto alimentata a gasolio, l’annuncio di oggi potrebbe essere legato all’entrata in vigore proprio all’inizio di settembre delle nuove normative in tema di emissioni a livello mondiale. La domanda di Panda diesel, in ogni caso, si era ridotta ai minimi termini anche in considerane dei rumors sulla possibilità che molte amministrazioni locali avrebbero prima o poi vietato del tutto la circolazione della auto diesel nelle aeree urbane.

Il motore diesel sulla Panda aveva fatto il suo debutto in tempi decisamente diversi da quelli attuali, quando l’effetto “pompa” andava forte grazie anche al fatto che il gasolio non era ancora arrivato ai livelli di prezzi attuali tanto che era una delle motivazioni di acquisto anche di una citycar come la Panda. In seguito l’offerta sempre più interessante di motori a benzina a 3 cilindri, ideali soprattutto nel traffico urbano, aveva già già assestato un duro colpo ai piccoli diesel.

Ormai siamo nel pieno dell’estate, come ogni anno l’esito per partire è cominciato, moltissimi italiani partiranno per le vacanze. Come ogni anno, però, viene il dubbio amletico quanto pagherò la benzina e il diesel? Molte sono le attese Per il nuovo listino dei carburanti, come confermato presidente di Figisc.

Inizio di agosto e partenze in arrivo: cosa accadrà ai listini di benzina e diesel? I prezzi dei carburanti dovrebbero rimanere sostanzialmente stabili nei prossimi giorni. A sostenerlo, nell’Osservatorio prezzi, è il presidente di Figisc – Confcommercio, Maurizio Micheli.

“A meno di drastiche variazioni in più o in meno delle quotazioni internazionali alla chiusura dei mercati di oggi o del tasso di cambio euro/dollaro – sottolinea – vi sono plausibili presupposti per una aspettativa di prezzi ancora in relativa stabilità almeno per i prossimi 4 giorni con scostamenti compresi attorno a 0,2 centesimi al litro in più o in meno”.

IMPOSTE – Al monitoraggio, effettuato in collaborazione con Assopetroli – Assoenergia, dei prezzi pubblicati dalla Commissione europea, aggiunge, “risulta che nella data del 30 luglio lo ‘stacco Italia delle imposte sui carburanti’ (ovvero quante imposte si pagano di più in Italia rispetto alla media dei 28 Paesi Ue) è di +22,5 cent/litro per la benzina e +20,8 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti +21,4) e le imposte hanno inciso nella settimana sul prezzo finale della benzina per il 61,80 % e per il 57,65 % su quello del gasolio”. Nella rilevazione del 30 luglio 2018 il gasolio ha il secondo e la benzina il quarto prezzo più elevato di tutta l’Ue.

Sei un automobilista che viaggia spesso e vorresti trovare un modo per risparmiare sulla benzina? Non esiste una formula precisa, ma un insieme di buone abitudini da fare tue per garantirti un risparmio sul carburante. Ma anche uno stile di guida corretto.

L’Ente nazionale idrocarburi ha individuato dei parametri di risparmio legati allo stile di guida. Ad esempio, mantenendo una temperatura non troppo bassa o spegnendo il condizionatore prima di scendere, si può risparmiare fino a 55 euro l’anno di benzina.

Quando sei alla guida, evitando di riscaldare il motore, risparmierai fino a due litri di carburante al mese per un valore di circa 60 euro l’anno. Mentre inserire le marce più alte quando le condizioni lo consentono, ad esempio preferendo la quarta alla terza quando viaggiate a 40 Km/h, ti permetterà di guadagnare oltre 40 euro l’anno (Fonte Enea).

Allora, questo basta per convincerti a mettere i pratica tutto il necessario per risparmiare sulla benzina? Ecco una manciata di consigli per evitare consumi alti di carburante quando sei in viaggio. Ma anche quando ti muovi in città. Basta poco per fare buona economia.

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