Kate Middleton, le sue mani malate aprono un giallo

E’sempre una questione di dettagli. Il sorriso più sola-l’outfit più azzeccato, la posa più regale possono trasmettere un’immagine radiosa dietro la quale si cela un realtà di sofferenza.

Certo, avremmo gioco facile se ci soffermassimo sulla pur evidente esilità della sua figura. Da quando la duchessa di Cambridge è tornata a calcare la pubblica scena dopo la nascita del terzogenito Louis tutti ci siamo accorti della magrezza quasi innaturale, nei lineamenti facciali come sulle gambe, dovuta a una dieta iper proteica che Kate ha cominciato a seguire poche settimane dopo il parto. Impegnativa, certo: si chiama metodo Parker, dal nome di chi l’ha inventata, Louise Parker, ed è pure monotona visto che prevede omelette di albumi e un frullato proteico al mattino, e profusione di legumi, carne e pesce negli altri pasti.

Ma sbaglieremmo se puntassimo gli occhi solo sul punto vita della duchessa. Perché il dettaglio più eloquente del suo stato di sofferenza si rintraccia nelle mani. Affusolate lo sono sempre state. Ma analizzando attentamente le immagini della sua ultima uscita, siamo ai Tusk Trust Awards, e ingrandendo le fotografie proprio all’altezza delle estremità degli arti, ci si imbatte in nocche ingrossate e arrossate, cicatrici coperte da cerotti, piccole lacerazioni cutanee, il tutto su epidermide assottigliata e mal nutrita. Certo, l’attenzione dei più si è concentrata sull’abito verde smeraldo di Jenny Packham, non un inedito per la verità, visto che la duchessa l’aveva già indossato all’apertura dei giochi Olimpici di Londra nel 2012. Abbiamo chiesto una valutazione clinica al professor Antonino Di Pietro, noto specialista, direttore dell’Istituto dermoclinico di Milano, al quale abbiamo inviato via e-mail la fotografia della mano destra della duchessa. Il responso apre un giallo.
«Premetto, come è doveroso, che si tratta di ipotesi, dato che mi devo basare su una fotografia. Ma alcuni particolari sono eloquenti.

Se ingrandiamo l’immagine all’altezza del pollice, appena sopra l’unghia, ci imbattiamo in una crosticina, come fosse una escoriazione che si è rimarginata da poco. Poi, se alziamo lo sguardo spostandolo sul dorso della mano, ecco che troviamo altre due microlesioni, più rosse, dunque più recenti, proprio sopra l’anulare. Infine, se ci soffermiamo sulle unghie, soprattutto su quella dell’alluce, notiamo la mancanza di regolarità superficiale. Indizi che fanno pensare alla psoriasi».

L’ipotesi trova un ulteriore elemento fondante nella frequenza con cui la moglie di William fa uso di cerotti, in zone diverse, ma sempre sulle mani. Stavolta ne compare uno nella parte alta del dito medio della destra. «Questo è un elemento che rafforza l’ipotesi. Dovete sapere che la psoriasi si manifesta con chiazze che possono avere grandezza variabile, da qualche millimetro a qualche centimetro, anche sulle mani. Consistono in ispessimenti della pelle e desquamazioni. A volte queste lesioni possono anche sanguinare, e sarebbe così spiegato l’uso frequente del cerotto, per questioni estetiche e igieniche soprattutto quando la duchessa deve presenziare a un evento pubblico».

La psoriasi è una patologia che ha ancora contorni misteriosi. «Si tratta di una malattia dermatologica autoimmune non infettiva e non contagiosa, ma altresì assai diffusa, che colpisce circa il 3 per cento della popolazione mondiale. Si dice comunemente che abbia origine ignota, nel senso che non se ne conoscono le cause. Di certo c’è una predisposizione, anche familiare, i cui effetti si manifestano quando il soggetto che ne soffre è sottoposto a una situazione di stress. Sotto questo profilo si può dire che abbia anche una componente psicosomatica». Essendo una malattia cronica, che si manifesta per tutta la vita, non esiste una cura definitiva, ma si deve trattare con farmaci che agiscono «sul sistema immunitario, esternamente con creme e, nei casi più acuti, con farmaci da prendere per bocca».

A leggerla, dunque, la mano di Kate sembrerebbe raccontare una situazione di difficoltà, che i suoi sorrisi tendono a nascondere. E se la diagnosi fosse corretta, le cause di questo stress, che acuisce una patologia cronica della duchessa, andrebbero ricercate nei delicati equilibri di transizione in seno alla famiglia reale. L’indiscrezione trapelata da Buckhingham Palace, secondo cui la regina avrebbe affrettato il cambio di passo sul trono conferendo nel 2021 la piena reggenza al principe di Galles, potrebbe aver giocato un ruolo chiave. Un passaggio di testimone che segue le ferree regole dinastiche, ma che Kate aveva forse immaginato con un finale a sorpresa: la corona affidata a William. E questo non solo per la comprensibile premura della ex commoner di essere finalmente chiamata your majesty e non solo perché Kate si sente forte dell’ultimo sondaggio sul gradimento dei reali che la vede superare in popolarità Meghan, ed è sorprendente, vista la luna di miele che l’ex attrice sembrava stesse ancora vivendo con i sudditi. Ma perché sarebbe stata la definitiva vittoria nei confronti di Camilla. La duchessa di Cornovaglia non ha mia nascosto la sua antipatia nei confronti di Kate, ritenuta una fredda scalatrice sociale. E i ferri corti sono testimoniati dalla foto che pubblichiamo in questa pagina: la regina tra le contendenti, che si scrutano torvamente sulla balconata di Buckingham Palace. Stress vuol dire anche una suocera mal sopportata che vince un round importante. Ma non la guerra, che è ancora aperta.

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