Ritirati alimenti dai supermercati Lidl e altri 7 da altri esercizi. Ecco perchè

Ancora un richiamo alimentare riguardo a due prodotti che vengono venduti da Lidl. Questa volta è stato proprio il discount Lidl a finire sotto accusa per prodotti richiamati con urgenza, per potenziali rischi per la salute dei consumatori. Nello specifico, questa misura è del tutto precauzionale ed ha riguardato una categoria specifica, ovvero i consumatori che risultano allergici alle proteine di senape. Sempre più spesso pare che avvenga una mancata indicazione di quelli che sono gli ingredienti e proprio per questo motivo la catena di vendita della grande distribuzione organizzata, è dovuta intervenire immediatamente per cercare di ritirare questo prodotto dagli scaffali ed evitare quindi dei problemi. La cosa da fare è sicuramente quella di controllare con tanta attenzione la presenza eventuale di questo prodotto nelle vostre dispense e in questo caso procedere alla restituzione o comunque a non consumarlo. Di cosa si tratta?

Il richiamo alimentare riguarda due prodotti specifici e l’allerta è indirizzata tutti i consumatori allergici alle proteine di senape. Oggetto di richiamo del Ministero della Salute è dunque lo snack Lo spuntino del mandriano- le bruschette al gusto speck e Pepe, da 150 g ma non tutti i Lotti bensì solo quelli L167, L168 e L169. Questo alimento viene confezionato e prodotto dalla ditta la Gran Bon srl di Caselle di Pressana, in provincia di Verona. Nel caso in cui dunque si è provveduto ad acquistare tale prodotto e non si è ancora consumato, si può provvedere alla sua sostituzione con relativo rimborso presso il discount dove questo è stato acquistato.

Ci sarebbero anche altri prodotti finiti sotto accusa e che recentemente sono stati ritirati sempre dagli scaffali Lidl. Nello specifico si tratterebbe dei tarallini al grano saraceno di The Italian Gringo e più nello specifico dei lotti 25318, 25418, 25518 e 25618, prodotti dalla Pap srl, San Severo, in provincia di Foggia, sempre per la presenza di senape, perché non è stato indicato nella lista degli ingredienti.

L’allerta è comunque sempre alta e tantissimi altri richiami sono stati annunciati nelle scorse settimane riguardanti alimenti in vendita anche presso altri supermercati. Ad esempio, sono state poste sotto accusa alcune scatolette di tonno per dei problemi di packing, che pare potesse alterare il contenuto oppure altri tranci di pesce spada per pericolo di contaminazione da salmonella. Nelle scorse settimane, a finire sotto accusa sono state anche le brioches Bauli, così come la passata di pomodoro per il semplice fatto che una ditta produttrice ha posticipato in modo del tutto arbitrario, la data di scadenza senza preoccuparsi delle conseguenze della salute dei consumatori. E che dire della carne contaminata?

CIBI AD ALTO RISCHIO CHE CONTENGONO ALLERGENI

L’allergia alimentare si sviluppa quando il nostro sistema immunitario inizia ad essere disorganizzato e ad attaccare alcune proteine alimentari normalmente innocue. La reazione allergica è una reazione immunitaria a sostanze normalmente innocue che il nostro corpo percepisce come pericolose. Lintolleranza invece è dovuta ad una carenza enzimatica (tipico esempio è l’intolleranza al lattosio dovuta alla carenza dell’enzima lattasi) o a meccanismi farmacologici o tossici. Alle persone con allergie alimentari molto gravi, il contatto anche solo della bocca con piccole quantità di cibo può causare bruciore, rigonfiamento della lingua, edema (gonfiore) della gola che può portare al soffocamento, vomito, orticaria, pomfi diffusi, respiro affannoso e sibilante (asma), calo della pressione arteriosa e collasso cardiocircolatorio. Per queste persone potrebbe essere pericoloso inalare o avere piccoli contatti con l’allergene (per esempio odorare l’ingrediente, ricevere un bacio, dare una stretta di mano). Questa reazione è detta di anafilassi o shock anafilattico ed, in assenza di una iniezione immediata di adrenalina, può portare ad esiti gravi come la morte. L’allergia alimentare colpisce il 6/8% dei bambini ed il 2% della popolazione adulta senza distinzione di razza. Bisogna ricordare che, purtroppo, ogni anno centinaia di persone muoiono per reazioni allergiche verso alimenti comuni e che altrettante vengono salvate somministrando tempestivamente l’adrenalina. Anche se ogni cibo può essere un potenziale allergene per l’organismo, si è visto che nel 90% dei casi le reazioni allergiche sono causate da:

  1. latte;
  2. uovo;
  3. grano;
  4. arachidi;
  5. frutta a guscio (noci, nocciole, ecc…);
  6. soia;
  7. pesce;
  8. crostacei;
  9. molluschi;
  10. semi di sesamo;
  11. frutta;
  12. verdura;
  13. sedano;
  14. senape;
  15. lupini;
  16. additivi.

Latte.

Generalmente le reazioni allergiche al latte vaccino sono moderate, tuttavia alcune persone possono avere reazioni gravi. E’ sempre necessario leggere attentamente le etichette d’ogni cibo acquistato per essere sicuri che non contengano l’allergene od i suoi derivati o che non abbia subito nessuna variazione di ingredienti nel corso della produzione e del confezionamento. Se si segue una dieta d’esclusione del latte bisogna evitare i seguenti ingredienti e gli alimenti che li contengono:

■ burro;

■ aromi artificiali del burro;

■ grassi del burro o grassi animali;

■ caseina;

■ caseinati (di ammonio, calcio, magnesio, potassio e sodio);

■ formaggi di tutti i tipi;

■ caglio;

■ panna, panna acida;

■ lattoalbumina e lattoalbumina fosfato;

■ lattoglobulina;

■ lattosio se non ben purificato;

■ latte condensato, acido, in polvere, solido, intero, parzialmente scremato, scremato;

■ yogurt;

■ siero (proteine, concentrato, demineralizzato, delattosato);

■ margarina (alcuni tipi);

■ aromi e aromi naturali;

■ alcuni alimenti per l’infanzia (pappe, minestre, pasta);

■ besciamella;

■ caffè, cappuccino e ciccolata istantanei;

■ alcune caramelle;

■ carne in scatola;

■ budini, dessert, creme per dolci, creme vegetali;

■ cioccolato al latte, fondente (tracce);

■ cereali prima colazione (alcuni tipi);

■ colorante e aroma caramello, E150 (caramello);

■ dolci, dolciumi, snacks;

■ fette biscottate (alcuni tipi), pane (alcuni tipi), crackers (alcuni tipi), grissini (alcuni tipi);

■ pizza bianca e rossa e preparati base per pizza;

■ alcuni tipi di formaggio di soia (tofu);

■ frappé, gelati, sorbetti;

■ alcune gomme da masticare;

■ hot dogs;

■ succhi di frutta (alcuni tipi);

■ insaccati vari;

■ maionese (alcuni tipi);

■ muesli (alcuni tipi);

■ pastella;

■ purea istantaneo o preparati per purea industriali;

■ ragù prodotto industrialmente;

■ salsicce, salame, prosciutto cotto (alcuni tipi) ed alcuni tipi di insaccati;

■ wurstel;

■ zuppe in scatola;

■ ripieni per arrosti;

■ polpette, polpettoni ed hamburger preconfezionati;

■ alcuni sciroppi ricostituenti;

■ saponi e creme per l’igiene del corpo (alcuni tipi).

Uova

Se si segue una dieta di esclusione all’ uovo bisogna evitare gli ingredienti e gli alimenti che lo contengono imparando a riconoscere le diciture che lo rappresentano ma anche le fonti nascoste dietro cui tale alimento può celarsi. Quindi è fondamentale saper leggere attentamente le etichette degli alimenti prima di consumare un prodotto perchè le proteine dell’uovo possono essere presenti come ingrediente anche in molti prodotti di largo consumo che non hanno diretta attinenza con l’uovo.

Le principali fonti di proteine dell’uovo sono le seguenti:
– albume, bianco d’uovo
– tuorlo
– polvere d’uovo
– rosso d’uovo
– uovo sodo
– globulina
– livetina
– lisozima (usato in Europa), E1105*
– ovoalbumina
– ovomucina
– ovovitellina
– ovomucoide
– lecitina, E322**
– emulsionanti**

Il lisozima generalmente è presente nel formaggio grattugiato preconfezionato.
Le lecitine e gli emulsionanti possono derivare sia da uovo che da soia; se non viene specificata la provenienza è preferibile evitarle.
Questi sono alcuni degli ingredienti e prodotti che contengono o potrebbero contenere, tra gli ingredienti, proteine dell’uovo:
– maionese
– meringa
– frittate
– bevande a base di cacao maltato
– prodotti da forno dolci come biscotti, merendine, muffin, pancake
– prodotti da forno salati (alcuni tipi)
– torte dolci e salate
– budini e pudding
– alcune caramelle (soprattutto le gelatine)
– cereali per la prima colazione (alcuni tipi)
– cialde (alcuni tipi)
– condimenti per insalate a base di crema
– crema, crema limone, farcitura crema
– gelato (alcuni tipi)
– liquore Vov
– crema marsala
– miscele per prodotti da forno (alcuni tipi)
– vino e birra (se chiarificati con albume)
– salse in genere
– sorbetti
– souffle
– zuppe casalinghe e industriali
– pastella
– prodotti di trasformazione della carne (salsicce, polpette, polpettoni, ripieno per arrosto, hamburger preconfezionati, ecc …).
Infine, occorre ricordare che alcuni soggetti con spiccata allergia all’uovo possono avere reazione crociata con la carne di pollo.

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