Omicidio Yara Gambirasio: Massimo Bossetti, i suoi avvocati hanno incassato una sonora sconfitta

Se adottiamo il punto di vista della difesa, dobbiamo arrivare alla conclusione che si è conclusa nel peggiore dei modi la vicenda giudiziaria a carico di Massimo Giuseppe Bossetti. Com’era ampiamente prevedibile, lo scorso 12 ottobre è arrivata puntuale la conferma della condanna all’ergastolo. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Procura generale di Brescia contro l’assoluzione dal reato di calunnia. Ma a uscirne davvero “con le ossa rotte” è stata soprattutto la difesa del muratore di Mapello, visto che la Suprema Corte di Cassazione ha ritenuto il suo corposo ricorso addirittura inammissibile. È un po’ come quando ti prepari a entrare in campo, ma hai sbagliato stadio.

E forse anche sport, perché le regole per il ricorso in Cassazione sono diverse. Comunque, leggeremo la motivazione e capiremo cosa abbia portato la Corte a esprimersi in tal senso. Quello vissuto dalla difesa di Bossetti è uno degli scenari peggiori che si possono verificare nella carriera forense, l’incubo di ogni avvocato cassazionista. E la difesa di Bossetti sembra averla presa davvero malissimo.

Circola un video, mandato in onda da diverse trasmissioni televisive, che ritrae l’avvocato Claudio Salvagni, all’uscita del carcere dove sta scontando la pena Massimo Bossetti, mentre si lascia andare a esternazioni piuttosto sconcertanti per chi indossa una toga. Queste le esatte parole di Salvagni nel video, che ovviamente è stato acquisito dai giudici: «Vorrei guardare negli occhi tutti quelli che lo hanno ammazzato questo uomo, vorrei dirgli che provo un profondo disprezzo nei confronti di tutto questo». A chi si riferisce il difensore di Bossetti? Ai 39 giudici che lo hanno dichiarato colpevole?

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