Recensione iPhone XR: il Low Cost secondo Apple

Oltre ai due nuovi iPhone top di gamma, Apple doveva necessariamente conciliare la necessità di un modello dal costo più contenuto, con la decisione di passare definitivamente allo schermo senza bordi su tutta la linea. Questo dispositivo deve avere necessariamente qualcosa in meno rispetto agli altri due, che altrimenti rischiano di essere cannibalizzati da un fratello minore altrettanto attraente. Per questi motivi, non era pensabile lasciare in commercio l’iPhone X del 2017, seppure ad un prezzo ribassato, quindi Apple ha deciso di realizzare un nuovo telefono dal prezzo più aggressivo, con qualche compromesso sulle caratteristiche.

Ecco quindi arrivare l’iPhone XR, con schermo LCD da 6,1 pollici e una risoluzione più contenuta: 1.792 x 828 pixel che corrispondono alla tipica densità Retina di 326 ppi (Apple chiama “Liquid Retina HD” questo display, rispetto al “Super Retina HD” degli altri due modelli). A contenere i costi ci pensa anche il comparto fotografico, visto che su questo modello è prevista un’unica camera posteriore; grazie al nuovo Apple A12 Bionic e al suo processore di immagini, anche l’iPhone XR è in grado di scattare ritratti con profondità di campo dinamica ed effetto bokeh.

Anche la fotocamera frontale e il riconoscimento del volto rimangono identici a quelli dei fratelli maggiori, quindi l’iPhone XR non è affatto un telefono di ripiego, ma è un dispositivo che mantiene integre quasi tutte le novità dei modelli più blasonati. Grossomodo si tratta della stessa scelta che Apple aveva fatto anche con l’iPhone 5c, e così come allora tornano i modelli colorati, per la precisione Blu, Bianco, Nero, Giallo, Corallo e Product(RED). A tal proposito si ricorda che parte del ricavato della vendita di iPhone XR PRODUCT(RED) verrà devoluto direttamente al Global Fund per la lotta all’HIV/AIDS, per finanziare servizi di consulenza, diagnosi e cura, nonché programmi di prevenzione e particolarmente mirati a debellare la trasmissione del virus da madre a figlio. Dovendo gestire più colori, la scocca di iPhone XR è in alluminio (alluminio spaziale anodizzato, serie 7000) con fondo di vetro e lo stesso vetro ultra-resistente sul display. Dovendo limare prezzo e specifiche, su questo modello Apple ha dovuto abbandonare il 3D touch, tecnologia molto apprezzata da chi la conosceva e sapeva come sfruttarla, ma forse ignorata da molti utenti; in compenso ha introdotto delle nuove gestures veloci per attivare determinate funzioni, dettagli che scopriremo più avanti con l’arrivo di iOS12.

Dettagli importanti…

A completamento di quanto scritto sopra per i singoli modelli, aggiungiamo che tutti i nuovi iPhone sono resistenti a schizzi, gocce e polvere, con un grado IP67 (per l’iPhone XR) o IP68 (per l’iPhone XS e XS Max); ciò significa che possono resistere rispettivamente a 1 metro o 2 metri di profondità per 30 minuti. La confezione include anche gli auricolari EarPods con connettore Lightning, ma da quest’anno sparisce l’adattatore da Lightning a jack per le cuffie da 3,5 mm.

Per molti, ma non per tutti

Con la nuova serie di iPhone, Apple introduce anche l’inedita configurazione dual-SIM, opzione che potrebbe essere gradita a molti ma che la casa della mela ha deciso di riservare al mercato cinese, dove evidentemente questo tipo di richiesta è molto forte. Per il resto del mercato, rimane comunque la possibilità di utilizzare due SIM, ma parliamo di una SIM “classica” e una SIM “elettronica” con gli operatori che forniscono questo servizio in Italia e all’estero (AlwaysOn- line, GigSky, Truphone, Vodafone…) con piani dedicati e personalizzabili.

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